Ora esigo, credo di averne pienamente diritto, come dovreste esigere tutti voi, la copia originale del “PRIMO INVIO” perche` questo dovrebbe agevolarvi il compito nell’inquadrare meglio il tutto.
In data 19 gennaio 2010 il Consolato Generale d’Italia a Chicago ha inviato al locale Comites, gia` privo di sede, la delibera del C.G.I.E. sul caso “Comites Chicago” ,ma non la copia del parere negativo espresso dal C.G. Alessandro Motta. Tale copia, dopo le reiterate pressioni, e` stata, finalmente, inviata (allegato a disposizione,se richiesto) il 15 di febbraio , dopo che, nel frattempo, dallo stesso Console Generale era arrivata la nota attestante che…. nonostante tutto…. il Ministero aveva stanziato la somma di oltre 9000 Euro a favore del Comites di Chicago per l’anno 2010 dietro previo invio del consuntivo 2009, approvato dal Comites(13 febbraio) . La somma risultava disponibile quando ancora le insistenze da parte del C.G.I.E. non avevano partorito il risultato di farmi,finalmente, spedire la tanto attesa copia di parere. Sembrerebbe,pero`, che dopo il troppo richiesto invio della suddetta copia le cose siano cambiate: il contributo sarebbe stato azzerato, come da lettera R/R/R datata 9 marzo e ricevuta il 16.(al quesito riguardante il mancato parere sugli Enti Gestori, delitto di cui il Comites si sarebbe macchiato, la risposta, senza sollecito, e` contenuta in altro paragrafo di questa risposta alle accuse. Mi viene strano, dopo cosi` lunga introduzione, passare all’elelencazione dettagliata dei fatti( scusate la pignoleria nella descrizione). Il Console Generale Motta sin dal primo giorno del suo insediamento si e` categoricamente e arrogantemente rifiutato di dare o chiedere qualsiasi tipo di collaborazione al Comites. Non si e` mai e poi mai degnato di rivolgersi al Comites per avere una qualsivoglia informazione sulla comunita` che, dopotutto, con democratiche elezioni, aveva scelto i suoi rappresentanti. ( personalmente vengo eletto, con il piu` alto numero di preferenze, sin dal 1986. I dati sono a vostra disposizione). Sono stato sempre io, invece, presidente del Comites, ad invitarlo, anzi, quasi a pregarlo affinche’ accettasse un incontro di qualche ora in sede, cosi` da ragguagliarlo sulla nostra comunita`, come del resto avevo fatto in precedenza con la responsabile scolastica ottenendo come risultato, zero.
Ogni tentativo e` risultato vano( prove a disposizione) tanto che alle sue risposte sarcastiche ho rifiutato di controbattere con lo stesso tono per non metterlo in difficolta` (avrebbe notato che in tale materia avrei potuto,come minimo, reggere il confronto).Ho cercato, venuto a conoscenza del suo interesse per il calcio, un punto d’incontro, invitandolo, come ospite, in postazione radio, nel corso di una mia radiocronaca diretta su una emittente di Reggio Calabria, collegata anche via internet, per il commento di un quadrangolare organizzato presso lo stadio Soldier Field di Chicago, al quale partecipava la squadra della Reggina. Incredibilmente anche qusta offerta fu declinata. Mi ero anche adoperato presso gli organizzatori affinche` fosse dato al Console Generale d’Italia l’onore del calcio d’inizio. Al mio invito rispose che, avendo avuto sentore che non ci sarebbe stato il pienone la cosa non lo attirava. Anche le suddette erano iniziative del Comites Chicago che il Console Generale ha troncato, come tante altre in seguito che,dopo qualche tempo, sembrerebbe che altri se ne arroghino la paternita`. E poi si parla di Comites inattivo?Replichero` alle accuse contraddistinguentole con segnalazione alfabetica. (A) Le diatribe di cui scrive non sono mai assolutamente esistite: l’unica ragione delle dimissioni dei quattro di un’altra lista: Turano,Porto,Bruno,Ionta , e` solamente legato allo smacco elettorale che i quattro subirono( vi invito a controllare i dati), ed a successive gaffes, veramente imbarazzanti. I summenzionati, dopo aver detto a destra e a manca,nel corso della loro, attivissimamente ridicola, campagna elettorale, che avrebbero dovuto solamente stabilire con quale umiliante scarto sopraffare la lista di cui ero a capo, l’umiliazione fu troppa cocente.
Passando alle altre gaffes di cui ho fatto menzione, due di “essi”, Porto e Bruno, non erano eleggibili perche` ricoprivano cariche che, per legge, non gli veniva concesso di candidarsi. La cosa fu fatta loro notare, come al responsabile consolare , ma, come e` risaputo, la legge vuole che il delitto non venga prevenuto ma consumato prima di intervenire da parte di chi di dovere.Al Sig. Porto, nel corso della prima riunione del Comites, tenutasi in Consolato, per l’elezione del presidente, Il Console Generale,Eugenio Sgro`, fece notare che doveva scegliere tra la sua carica nel Comites e quelle legate alla direzione del Patronato Ital Uil e alla vice presidenza dell’Ente Gestore ItalIdea di Chicago.
Farsescamente, ripeto farsescamente, fu fatto credere di essersi dimesso dall’incarico ItalUil, la cui sede e` tuttora ubicata sempre presso l’ufficio del soggetto in questione, che e` lo stesso Sig. Porto, colui che nel 1988, in occasione della visita, per l’inaugurazione della Ital Uil, dell’allora sindacalista, dott. Benvenuto, lascio` credere di proposito, allo stesso, che il prezzo d’affitto rigurdasse l’intero spazio dello stabile e non quello di un’unica scrivania.(La dott.ssa Mangione dovrebbe essere informata).Si potrebbe anche trattare l’assunzione della segretaria ed il suo comportamento ma , forse, si uscirebbe fuori tema(anche in questo caso, la dott.ssa Mangione potrebbe informare).
Al Sig. Bruno, uno dei quattro dimissionari, fu chiesto dall’allora Console Generale, Eugenio Sgro`,di scegliere tra la sua elezione al Comites e la carica di V.P. dell’allora Ente Gestore “Italian Cultural Center” di Stone Park, carica di cui, il Bruno, asseri` di non essere a conoscenza, come addirittura dello stesso ente gestore. Riflettete un attimo: questo tizio non sapeva di essere V.P. di un Ente Gestore che riceveva contributi dal Ministero degli Esteri! ( e` uno dei tanti che si vanta di essere amico del Console Motta)
Giustifico` questa sua ….scoperta asserendo che essendo molto amico degli Scalabriniani che gestivano detto Centro, forse loro, gli Scalabriniani, gli avevano dato questo titolo a sua insaputa per ricompensarlo della sua attiva collaborazione, anche finanziaria. Non e` forse anche questo un punto a sfavore degli Enti Gestori? Ma ci rendiamo conto dove siamo finiti? Quando ai signori in campagna elettorale fu fatto notare che non erano eleggibili si vantarono di poter fare cio` che volevano grazie alle loro conoscenze in alto loco.
E l’altro Ente Gestore che assume gente che non parla italiano solamente perche`, da come sembrerebbe, amica dell’amico dell’amico?
Sempre a proposito dei dimissiorari, la goccia che fece traboccare il vaso fu un’altra figuraccia che tali signori fecero perche` mal consigliati, probabilmente, dall’individuo in questione, che riguarda la sottolineatura alla quale il Console Generale Motta fa riferimento quando scrive:” a causa di conflitti sorti persino tra gli stessi membri rimanenti della lista di maggioranza “
E` errato asserire: “tra gli stessi” perche` e` il solo consigliere Giannotti, che dopo aver chiesto di potersi candidare con la lista No.1 assicurandosi la certezza di essere eletto, appena ottenuto quanto prefissosi, gia` il giorno dopo l’elezione si schiero` con i quattro, perche` dall’associazione con gli stessi, secondo i suoi calcoli, avrebbe potuto trarre maggiori benefici a livello di conoscenze utili per la sua attivita` professionale.
Gli altri consiglieri della lista, resisi conto dell’inarrestabile megolamania dell’individuo, che raggiunse il culmine nel deplorevole comportamento tenuto nel corso delle elezioni del C.G.I.E. del 2004 a Washington, decisero di sfiduciarlo.
Si verifico` quanto segue: il Comites di Chicago sosteneva la mia candidatura anche se non presente perche` ricoverato in ospedale a causa di un grave incidente. In tale occasione il Giannotti si candido` contro il sottoscritto contando sull’appoggio dei futuri…dimissionari, lasciando attoniti gli altri consiglieri che tentarono in tutte le maniere di dissuaderlo. Prese un numero striminzito di voti, ma tale inammissibile comportamento porto` alla decisione di sfiduciarlo nel corso della successiva riunione Comites.
Prima della stessa, l’individuo che asseriva di non essere a conoscenza di occupare la carica di v.p. del gia` menzionato ente gestore, andava in giro`,nei vari circoli della comunita`, a vantarsi del tranello che lo stratega Giannotti avrebbe escogitato per invalidare l’esecuzione del voto di sfiducia.
Convinto che per ottenere tale risultato occorresse la presenza in riunione di tutti i
membri effettivi del Comites(cioe` 12), di conseguenza mancandone uno la cosa non sarebbe stata fattibile. E cosi` non fu fatto presentare il Bruno.
Grande fu lo smacco quando, in apertura di riunione quando il Giannotti fatta notare la presunta anomalia al Cancelliere Presciutti, che sostituiva il C.G. Sgro`, si senti` rispondere che per tale adempimento fosse sufficiente la maggioranza dei presenti in riunione.
Dopo quest’ultima figuraccia i quattro decisero di dimettersi in blocco, preoccupandosi, con la massima celerita`, di chiedere espressamente ai prossimi dei non eletti della loro lista di non accettare la richiesta, come per legge, di rimpiazzarli.
Erano infatti convinti, ancora una volta su suggerimento dello stratega del ciufolo, che se nessuno della loro lista avesse accettato, il Comites sarebbe stato disciolto. Roba da non credersi.
Caso volle che 3 dei non eletti ubbidirono agli ordini di scuderia, mentre dopo qualche mese un tale Abbate(da tener presente questo nome) e gli ultimi 3 della lista tra i quali tal Barbarotta( altro nome da ricordare) risposero affermativamente cosi` che il Comites risulto` di nuovo composto da 12 elementi.
Da quel momento il Giannotti sfiduciato intensifico` al massimo il volume di critiche negative al funzionamento del Comites, coadiuvato dai nuovi arrivati che, come i predecessori , caddero nella trappola del credere il Giannotti un vero esperto in strategie, senza pero` mai offrire, anche se insistemente richiestogli, qualche barlume su come farlo funzionare . Stiamo ancora aspettando.
(B)
Invito il Console Generale a provare dettagliatamente quel che lui giudica gestione meno trasparente tanto da essere stato costretto a dare pareri sfavorevoli( sempre negati dallo stesso che scaricava la colpa ai cattivi del MAE, quelli di Roma) alle concessioni di contributi, ed anche a procedere al recupero e alla restituzione all’erario di alcune somme, nonostatante tutto concesse, a causa di un loro utilizzo non appropriato.
Sbaglio oppure il Console Generale Motta afferma di non aver voluto o saputo svolgere quanto richiestogli per legge, cioe` controllare il consuntivo che avrebbe avallato il preventivo per l’anno successivo anche se mai nella somma richiesta?
Il Console Generale avrebbe dato l’avallo senza controllare?
Sta, forse, asserendo di non essere all’altezza della carica che ricopre?
Allora permettetemi di dettagliare, anche se mi rendo conto che la cosa non dovrebbe ma potrebbe annoiare chi non ne e` coinvolto direttamente.
Si da il caso che il Comites di Chicago nell’anno 2007 aveva ricevuto il contributo, nella somma di Euro 27.000,00 pari a $.............. , scusate, non ho il dato preciso a disposizione in questo momento.
Nel mese di gennaio,o primi giorni di febbraio 2008, non ricordo esattamente la data, trovandomi a Roma venni ricevuto dall’Ambasciatore Adriano Benedetti.
Nel corso della piacevole conversazione mi venne da chiedere a che punto eravamo con i fondi stanziati a favore del Comites Chicago. Gentilmente, dopo avermi informato che era stata stanziata la stessa cifra dell’anno precedente, 27000 Euro, telefono` all’ufficio di competenza dal quale si senti` rispondere che la summenzionata somma era stata stanziata ma che, purtroppo, l’ufficio non aveva mai ricevuto il preventivo 2008.
Rimasi allibito. Dissi all’Ambasciatore Benedetti che la cosa era semplicemente assurda perche` il preventivo era stato approvato e, come assicuratomi dal Console Generale, Motta, inoltrato al MAE.
Contattai il C.G. Motta che rimase sorpresissimo, almeno cosi` mi lascio` intendere, asserendo che una cosa simile era inconcepibile perche` il preventivo era stato regolarmente inoltrato dopo la sua approvazione.
Mi assicuro` che si sarebbe interessato con la massima sollecitudine.
In un secondo invio ( questa volta veramente secondo) di email mi spiego` l’arcano.
Purtoppo, mi fece notare che del preventivo risultava mancante la prima pagina.
Non avreste strabuzzato gli occhi anche voi? Come poteva essere possible una cosa del genere? Io avevo consegnato tutto. E se cosi` non fosse stato, come avrebbe potuto il Console Generale approvare il preventivo e inoltrarlo?
Vorrebbbe, forse, ancora una volta, indurmi a credere di non essere all’altezza della carica che ricopre? Non riuscirebbe mai a convincermi. Non potrebbe essere cosi` sprovveduto neppure se ci mettesse il massimo impegno.
Ripresentata, anche se la cosa aveva tanto di farsa, la famigarata prima pagina del preventivo, fu comunicato al Comites che la somma in Euro, con il cambio favorevole, ammontante a $ 42,000.00 era gia` stata ricevuta e depositata presso un istituto bancario di Chicago e che sarebbe stata girata immediatamente sul conto corrente del capitolo 3103 del Comites.
Grazie al cambio favorevole, il Comites avrebbe finalmente potuto stampare la News Letter da spedire ai connazionali, alla quale teneva in modo particolare.
All’improvviso, come un fulmine a ciel sereno, il C. G.Motta, ancora una volta, dichiarando responsabile il Ministero, mai e poi mai lui, per carita`, comunica che ….il Ministero aveva deciso di trattenere la somma di $ 7,500.00 intestata alla voce: elemento esterno di segreteria, assunto principalmente per organizzare un archivio che evitasse in futuro altre assurde denunce tipo quella subita dal sottoscritto nel 2001 per un capriccio dell’allora Console D’Avino ( tutte le informazioni al riguardo sono disponibilissime a richiesta) e per espletare qualsiasi altro compito d’ufficio.
Dopo l’assurdo congelamento dei fondi, alle mie rimostranze a nome del Comites il C.G. Motta mi chiese un elenco completo del contributo apportato alla causa del Comites da parte dell’elemento esterno. Dopo aver minuziosamente dettagliato( ne ha una copia anche la dott.ssa Mangione) mi rispose che il Ministero, mai lui, mancava solamente che lo giurasse, non giudicava valide le ragioni per tale assunzione( a disposizione l’elenco completo delle competenze come richiestemi dal C.G. Motta)
Da aggiungere che l’elemento esterno risultava lo stesso assunto in precedenza, in ben due periodi diversi, come precario, dal Consolato Generale, e retribuito con la somma di oltre $24.00 all’ora mentre il Comites gliene corrispondeva $ 18.00, questo a dimostrazione che a sperperare denaro pubblico non era certamente il Comites.
Quando, dopo le sarcastiche sottolineature del C.G. fui costretto, mio malgrado, a rispondere alla sua provocatoria domanda sul come avrei impiegato la somma trattenuta dal Ministero(CHIEDO ESPRESSAMENTE COPIA DEL SUO PARERE AL RIGUARDO), qualora mi fosse stata ipoteticamente concessa, mi fu fatto notare che la mia super dettagliata spiegazione fosse stata ritenuta un po` troppo ironica. Gli hai spiegato la cosa come si fa con un bambino delle elementari mi fece notare S.M., che non significa Sua Maesta`. ( Copia della dettagliata spiegazione e` disponibilissima a richiesta).
( C )
Il C.G. Motta asserisce che anche prima del suo insediamento il Comites non abbia effettuato alcuna attivita` che la normativa vigente gli attribuisce.
Il C.G. Motta se si fosse degnato di accettare un solo invito in sede avrebbe avuto la possibilita` di venire a conoscenza di cose,documentatissime, che gli avrebbero permesso di muoversi con molta piu` perizia all’interno della comunita`. ( anche queste prove sono a disposizione dietro richiesta). Tornando alle presunte manchevolezze di cui sopra il C.G. Motta fa finta di non sapere che durante la gestione del suo predecessore il sottoscritto,presidente del Comites, si e` recato presso altre comunita` della circoscrizione per conoscere le loro esigenze, tenuto presente che a Chicago, l’associazionismo, anche perche` malinformato, da chi ha interesse, vede erroneamente il Comites come concorrenza diretta..
Come presidente Comites ho partecipato alla fondazione dell’Italian Cultural Center del Minnesota dando tutta l’assistenza possible, facendone anche parte dell’esecutivo.
Sempre a Minneapolis e St. Paul mi sono recato per formare un’associazione di commercianti da trasformarla in una locale Camera di Commercio con l’intento di
promuovere il Made in Italy.
Sempre sotto la gestione del Console Generale Sgro` il Comites fu incaricato, nella figura del suo presidente, di recarsi a St. Paul per cercare in loco la persona piu` qualificata a ricoprire la carica di V.C. Onorario, dopo le dimissioni della professoressa Calabria. Il Comites ha effettuato delle visite a St.Louis per creare cola` una Camera di Commercio Italiana: l’idea e` stata del sottoscritto. A cose quasi concluse, quando, con il Console Onorario di St. Louis, Avv. Colagiovanni, era stata organizzata la riunione con i commercianti, all’improvviso, come sembrerebbe dai sentito dire , dopo un rimbrotto del C.G. al suo vice affinche` tenesse lontano il Liberati, non sono piu` riuscito a mettermi in contatto con il Colagiovanni. Lo stesso non ha piu` risposto alle mie telefonate, Certo, non puo` mica rischiare l’incarico al quale tiene in modo particolare! Solamente ieri, 18 marzo, ho saputo, per vie traverse, che la Camera di Commercio, da me ideata, quindi opera del Comites, sara` inaugurata, tra qualche giorno, dal Console Generale, E poi si ha il coraggio di dire che il Comites e` paralizzato? Ovvio, quando lo si paralizza a comando e lo si deruba, per di piu`, delle sue iniziative!
E se io mi presentassi alla grande inaugurazione per reclamare la paternita` dell’iniziativa e facessi una scenata da cortile tipo quella di Giannotti e consorte durante una visita del Console Generale Sgro`, proprio contro l’attuale Console Onorario Colagiovanni, solamente perche`, come al solito , lo sanno tutti a St. Louis, vuole essere sempre e solamente lui al centro dell’attenzione? Fu una cosa veramente disgustevole.
A St. Louis furono presi contatti con il Provvidorato agli studi per la promulgazione della lingua italiana. Iniziative furono prese con la Washington University.
Con il Governatore e con la locale Camera di Commercio iniziammo trattative per l’incremento di scambi commerciali con l’Italia.
Con il sindaco di St. Louis, scoperto di essere un ex giocatore di calcio dilettante, mi impegnai, anche a livello personale, ad organizzare una partita di vecchie glorie e uno stage di calcio con gli ex giocatori del Bologna che vinsero lo scudetto nel 1964 per cercare di riattivare i contatti interrotti con la citta` felsinea, gemellata con St. Louis.
A tale proposito mi misi in contatto con un famoso giornalista sportivo per farmi facilitare la possibilita` di un incontro con l’allora sindaco Cofferati.
Il Comites ha patrocinato attivita` inerenti la citta` di Bagheria, organizzando incontri con i rappresentanti dell’Italian Community Center di Milwaukee, nello Stato del Wisconsin, con il Sindaco di Chicago, con il Governatore ed altri membri eletti dello Stato dell’Illinois.
Dalla citta` di Bagheria il Comites ha ricevuto la delega firmata dal sindaco a rappresentarla ed a promulgarla negli Stati Uniti con richiesta di collaborazione al C.G. Motta.
Il Comites ha patrocinato una mostra di famosi fotografi siciliani presso la University di River Forest.
Il Comites ha organizzato gli incontri di una delegazione di sindaci siciliani, con il l’uffico del Sindaco di Chicago, con quello del Governatore dello Stato dell’illinois, con l’ufficio dell’Italian Trade e con lo stesso Console Generale Motta, che nel corso del discorso di circostanza ai presenti,inclusi il sottoscritto ed il V.P. Sciortino, dimentico` solamente di menzionare il Comites, tanto che il V.P. Sciortino fu costretto a chiedergli come mai tralasciasse proprio il Comites.
In qualita` di presidente del Comites ho avuto incontri con il Segretario di Stato del Missouri, con il Sindaco di Denver,in Colorado, con il Provveditore agli Studil sottoscritto si e` incontrato con il Segretario di Stato dello Stato del Missouri, con il Sindaco di Denver in Colorado, con il Provveditore agli Studi per promuovre l’inserimento della lingua italiana nei loro programmi scolastici. Come presidente Comites ho cercato di coinvolgere gli altri presidenti Comites a buttare le basi per organizzare una selezione, nelle diverse discipline sportive, di ragazzi da far partecipare ai Giochi della Gioventu`, cosa che il sottoscritto aveva gia` fatto nel 1988-89 sotto il patrocinio del Comites, anche se, come spesso succede a chi fa le cose con il cuore, senza calcoli, si glorificarono altri.
Tutto quanto sopra, anche se non elenchero` tutto, sempre con l’attiva collaborazione dell’ex C.G. Sgro`.
Il Comites non e` mai stato paralizzato fino all’arrivo del C.G. Motta che, come detto in apertura, si e` sempre categoricamente rifiutato di collaborare(prove tangibilissime a disposizione).
Tra i rimproveri del C.G.Motta quello di non aver sfiduciato il V.P. Sciortino dal quale in qualche occasione sono stato costretto a prendere le distanze, non per il contenuto dei suoi scritti, ma per la forma. Feci notare al C.G. che un presidente non puo` permettersi di sfiduciare chicchessia, se eletto, ma dall’assemblea che nei due terzi devo proporra la richiesta.
L’unica richiest al riguardo fu fatta dallo sfiduciato Giannotti che, non solo non venne assecondato da nessuno, ma completamente ignorato.
Da alcune missive poco, consone alla carica che ricopre, scambiate con un consigliere di un altro Comites, si puo` evincere, leggendo tra le righe, che forse tale atteggiamento fosse dettato dal desiderio di annullare quanto di buono il Comites si accingeva a raccogliere, dopo aver tanto seminato, solamente per condannare la collaborazione ricevuta dal C.G. Sgro`.
La stessa iniziativa di St. Louis era stata presa nel Minnesota.
Sempre con la collaborazione dell’allora Console Generale Sgro`, che teneva in modo particolare al Comites, organizzammo un primo incontro per raggruppare un numero di persone qualificate sulle quali contare e selezionarle per i vari incarichi, primo fra tutti quello di presidente, di una formanda Camera di Commercio. Tutto questo lavoro e` stato svolto dal sottoscritto a nome del Comites.
Personalmente mi sono recato nel Minnesota per intervistare papabili candidati a ricoprire la carica di Console Onorario dopo le dimissioni della professoressa Calabria.
Sempre con l’idea di una Camera di Commercio, formata da ditte italiane,con il consigliere Tarantino ed il Console Generale Sgro` incontrammo il sindaco di Milwaukee al quale l’iniziativa piacque molto.
Se il C.G. Motta avesse accettato, almeno una volta, uno dei numerosi inviti a visitarci in sede, avrebbe scoperto tante cose interessanti che gli avrebbero permesso, forse, di evitare di partecipare, in qualita` di giurato, o ospite d’onore, ad un concorso di Miss , al quale erano ammesse solamente giovani nubili ed invece,come gia` risaputo in anticipo, fu fatta risultare vincitrice, perche` gli amici vanno accontentati, una mamma di due figli.
Il Comites avrebbe potuto evitarglielo.
Sarebbe venuto a conoscenza di chi ideo` il Concorso Miss Italy in the World, cosi` da sentirsi orgoglioso di essere il C.G. del Comites di Chicago.
Sarebbe venuto a sapere dove si trovano i mentori di alcuni personaggi che, probabilmente, sparlano del presidente Liberati perche` a conoscenza di cose che si vorrebbero tenere celate in seno alla comunita`. Si sarebbe aggiornato che gia` nel 1984, quando ideai il Concorso di Miss Italia USA, con l’auspicio di trasformarlo, in seguito, nel Mondo, rifiutai un assegno da uno sponsor al cui titolare dissi che non volevo nulla a che vedere con gli usurpatori dei poveri ignari connazionali. Solamente quest’anno uno degli artefici e` finito nelle mani della legge. L’assegno rifiutato l’ho sempre a disposizione.
Regolamento interno: un altro tormento del consigliere Giannotti, lo sfiduciato v.p.
Subito dopo le elezioni del 2004, il Giannotti prese il testo del regolamento interno del Comites e lo trascrisse integralmente corredandolo di nuova copertina . Lo scopo?
Cercare di accattivarsi le simpatie del Console Sgro`, tentando di fargli credere di essere l’artefice di tale iniziativa, smentito prontamente dallo stesso C.G.che gli fece prontamente notare che di quanto lui si vantava di preparare c’erano le copie in consolato, e dai consiglieri presenti che avevano gia` servito in mandati precedenti, che rimasero allibiti da tanta sfacciataggine. A tale proposito mi rimproverarono di averlo inserito nella nostra lista. Me lo ricordano,tutt’ora, ad ogni occasione.
Un altro motivo dell’acredine del suddetto nei riguardi del resto dei consiglieri.
Tornando al regolamento interno di cui, secondo il C.G. Motta, il Comites sarebbe sprovvisto. Quando me ne fece richiesta risposi che tale regolamento e` depositato in Consolato. La sua replica fu che si trattava di un semplice regolamento in bianco. ( se ne dubitate chiedetemene prova, nero su bianco)
A quel punto…sbiancai. Mi imposi di non rispondere tanta fu la tentazione di chiedergli in che salsa lo preferisse.
Per quanto rigurda la relazione annuale, ha mai pensato il C.G. che si sia soprasseduto per non essere costretti a colmare di elogi il suo predecessore e lui di biasimo in base ai due distinti comportamenti nei riguardi del Comites? Possono essere fatte anche anche retroattivamente,immagino. L’essenziale che siano lette in Ministero.
( D ) (scusate la lungaggine ma il C.G. me la impone e la cosa non e` affatto piacevole)
Per quanto riguarda gli Enti Gestori, si fa notare che malgrado le promesse fatte per le vie brevi, il Comites non e` mai stato invitato ad una sola riunione di alcun Ente Gestore, in primis quello di Chicago, Italidea che e`, pero`, sollecito a far pervenire al Comites un verbale totalmente redatto dalla direttrice dell’ufficio scolastico del Consolato con la dicitura:approvato all’unanimita` dal Comites. Prova lampante che lo si usa solamente in occasione di dare pareri positivi imposti.
In una occasione, dopo aver dato il solito parere positivo, sotto dettato, ( se non lo si fosse fatto si sarebbe stati accusati di bloccare la promozione della lingua italiana) mi sentii dare indirettamente dello sprovveduto da un’arrogante impiegata del Consolato Generale che mi chiedeva, in modo sfacciatamente ironico, se fossi in grado di spiegarle come fosse possible emettere un parere su un preventivo senza averlo a disposizione.
Feci notare all’arrogante di non aver ancora raggiunto il livello di demenza di cui poco velatamente mi accusava. Si riferiva ai preventivi di 3 enti gestori di cui uno in particolare: quello dello Stato del Colorado.
Insistetti nel dire che i pareri favorevoli, le cui copie erano in nostro possesso, erano stati emessi nel corso di regolare riunione dopo averne ricevuto copia originale dal Consolato dal quale lei era stipendiata ( a proposito di sprechi del denaro pubblico).
All’improvviso, lo stesso Consolato invia un secondo preventivo riguardante l’ente gestore del Colorado, ovviamente con verbale gia` redatto con la dicitura: approvato all’unanimita`, come da copione, pero`, con una variante rispetto al precedente, gia` approvato, firmato e consegnato: richiesta dei fondi in entita` doppia.
Alla mia obiezione di non poter firmare due preventivi per lo stesso ente e,per di piu`, cosi` dissimili nella somma richiesta, fui rassicurato dal C.G. Motta, accompagnato dalla responsabile dell’ufficio scolastico, nel corso della riunione Comites che in realta` gli stesori del primo preventivo, non essendo degli esperti(laureati!), quindi, non serrati in materia, avevano sbagliato i calcoli del 100% (alla faccia del cacio cavallo, avrebbe detto Toto`) e che, dunque, senza patema alcuno potevamo serenamente approvare….all’unanimita` la seconda richiesta fondi. E poi sarebbe il Comites ad essere inefficente e poco trasparente?
Il Console Generale sembra aver dimenticato di includere nell’elenco accuse al Comites che quest’anno il parere sugli enti gestori non e` stato dato in ritardo. Infatti, non e` stato assolutamente espresso e per una ragione logica e semplice. Dopo che il C.G. Motta ha accusato il Comites di sperpero di denaro pubblico nella produzione di copie di documenti (su questo argomento saremo costretti a tornare) gli ho gentilmente risposto che a quel punto non mi sarei affatto permesso di fotocopiare la moltitudine di pagine dei consuntivi e preventivi degli enti gestori da recapitare ai consiglieri Comites per la consueta verifica , e che fosse lui a rendersene latore. Mi assicuro` che la cosa sarebbe stata fatta con la massima sollecitudine, anzi, perche` non glielo avessi chiesto prima. A tutt’oggi neppure l’ombra di tale recapito; di conseguenza nell’ultima riunione Comites del 13 febbraio siamo stati costretti a depennare dall’ordine del giono la voce riguardante il parere sugli enti gestori. I fondi, ne sono certo, arriveranno lo stesso. Basta che il Console voglia.
Se avesse accettato un solo invito in sede sarebbe venuto a conoscenza di chi furono gli artefici del latrocinio su un trapianto di rene a scapito dei bravi connazionali che donarono per l’illimitata fiducia nel sottoscritto, convinto, a sua volta, con falsi pretesti a rivolgere la richiesta, forse avrebbe usato piu` cautela nello sfoggiare orgoglio nel frequentare certe persone( non sto uscendo fuori tema,credetemi).
Si sarebbe reso conto perche` la comunita` non volle partecipare a favore di una altra analoga richiesta di raccolta fondi per lo stesso tipo di intervento a favore di un nostro connazionale proveniente dall’Argentina . La comunita` disse a chiare lettere: se non ce lo chiede Liberati non partecipiamo. Il poveretto mori` senza aver mai potuto usufruire dell’intervento necessario. Il Console Generale Sgro`, chiese prova di quanto ho appena scritto, mentre il C.G. Motta non ha mai fatto domande anche quando e` stato invitato…a chiedere.
Se avesse accettato un incontro in sede sarebbe venuto a conoscenza di quanto fatto dal sottoscritto in occasione di calamita` che hanno sconvolto l’Italia, come i terremoti del Friuli e dell’Irpinia; si sarebbe reso conto perche` in occasione di inviti elettorali la comunita`voti in una certa maniera, nonostante gli altri facciano leva sull’ausilio della compaesanita`, della fede , vera o presunta, su vari santi e madonne o usando i patronati di gestione. Il rifiuto alla collaborazione suona come insulto alle elettori che ci hanno scelto per rappresentarli.
Difficile per chiunque credere come, invece, agli inviti abbia anche risposto con sfotto` tipo:”quando passo in zona vedo la porta sprangata”. Tanto per far sapere che passa in zona quando si reca ad omaggiare con la sua presenza gli amici(suoi, s’intende) denigratori del Comites.
( E )
A proposito dell’accusa riguardo l’assenza del Comites di Chicago alla Seconda Riunione Paese della Commissione Giovani , cosi` come alla Conferenza annuale di coordinamento fra la rete consolare, Intercomites e membri C.G.I.E., rispondo subito alla seconda parte che non richiede troppi dettagli: NON C’ERANO I FONDI SUL CAPITOLO 3106 PER AFFRONTARE IL VIAGGIO. CHIESI UN ANTICIPO AL C.G.
LA RISPOSTA L’AVRETE IMMAGINATA.
Passiamo alla prima parte :
A tale proposito il C.G. non ravvede nell’episodio il senso di orgoglio che dovrebbe sfoggiare per essere il Console Generale di un Comites dalla massima trasparenza.
Il Comites Chicago,infatti, agi` con la massima discrezionalita` e coerenza rinunciando perche` non c’erano i presupposti per avvisare la comunita`.
All’epoca della richiesta di giovani da segnalare tutti i presidenti si lamentarono, chi per le vie brevi, chi per iscritto, dell’assurdo poco tempo a disposizione che inibiva chiunque dal poter agire in modo lineare. Pero`, da quanto affermato dal Console Generale Motta, tutti i Comites inviarono dei rappresentanti.
Chiedo al C.G. Motta se si fosse informato come fu possible una tale selezione da parte degli altri Comites in cosi` breve tempo.
In tutta sincerita` non credo di aver notato nelle liste elettorali degli degli altri Comites il nome di Gesu` Cristo, l’unico, credo, in grado di fare simili miracoli.
Sembrerebbe che furono inviati, o almeno segnalati, figli e fidanzate dei figli.
Anch’io non avrei avuto difficolta` alcuna a scegliere a convenienza, ma sono certo che in tal caso sarebbe stato proprio il Console Generale ad accusarmi. E ne avrebbe avuto ben donde.
Il Comites Chicago rivolse la richiesta di segnalazione di giovani qualificati a tutte le associazioni i cui nomi e indirizzi venivano forniti dall’ufficio consolare.
Ovviamente nessun riscontro dalle stesse, raggiunte con spedizione in posta semplice.
Ancora una volta avrei potuto scegliere uno o due giovani per essere, senza dubbio, accusato come gia` detto perche` le scelte erano gia` state decise dall’ufficio consolare per riuscire ad ottenere in futuro quel che non riusci alla dott.ssa Fiore, all’epoca delle ultime elezioni del Comites. ( le prove di quanto affermo sono a disposizione in Consolato, prove che mi fu chiesto gentilmente di non mandarne copia a Roma perche` sarebbe risultato troppo grave per la carriera della stessa. Ora mi pento di non averlo fatto; penso che ,comunque, si sia sempre in tempo per riportare a galla la cosa. (chiedetemi prove e vi saranno fornite, prima di qualche pubblicazione che ormai si rende necessaria)
Prima della Conferenza Mondiale di Roma, il C.G. Motta, venuto a conoscenza dell’intenzione del Comites di contattare,ancora una volta, le associazioni per reiterare loro la richiesta, mi sconsiglio`, e capirete perche`, asserendo che si era ormai fuori tempo Massimo, mentre il Consigliere del C.G.I.E., Sorriso, mi disse che non rispondeva assolutamente a verita`e chi asseriva una cosa simile mentiva sapendo di mentire. ( non lo avvertii che era il C.G. ad asserirlo).
La spedizione della richiesta alle associazioni, questa volta, fu effettuata con il sistema R.R.R., cosi` da non dare la possibilita`, dietro sollecitazione di affermare di non avere ricevuto nulla.
Su 36 associzioni solamente 6 risposero( prove disponibili), asserendo di non essere in grado di fornire dei nomi validi.
La ragione della mia assenza alla riunione a Washington l’ho gia` data all’inizio di questo lungo paragrafo. Pero`, tengo a precisare, che in tale occasione inviai un plico con una lettera intestata all’attenzione dei Consiglieri C.G.I.E. ,Sorriso e Mangione, nella quale spiegavo che esperiti tutti i tentativi di coinvolgimento delle associazioni di cui inviavo copia di tutta la corrispondenza, incluse le ricevute postali regolarmente firmate, chiedevo un massimo di dieci giorni di tempo per fare direttamente la scelta per conto del Comites senza piu` il timore di venire accusato dalle associazioni e/o dal C.G. Motta
Il plico fu spedito con la vituperata formula R.R.R. all’ufficio del Primo Consigliere Marco Mancini, con la preghiera di consegnarlo ai sig.ri, Sorriso e Mangione.
Circa un’ora dopo tale invio ritenni opportuno, dopo essermi consultato con l’Esecutivo del Comites, di spedire lo stesso plico a tutti i presidenti Comites presenti alla riunione.
Dell’invio dei plichi fu informato il Presidente del Comites di Houston, Vincenzo Arcobelli, al quale raccomandai di seguire la cosa.
Mi risulta che nel corso della riunione il Presidente Arcobelli chiese, a piu` riprese, alla dott.ssa Mangione, che fine avessero fatto i plichi spediti da Liberati e regolarmente ritirati dal responsabile d’Ambasciata. Della consegna avvenuta lo avevo informato perche` ero in possesso dei dati. La risposta che ricevette fu sempre la stessa:”NON ABBIAMO RICEVUTO NULLA).
Il C.G., anziche` vantarsi orgogliosamente di rappresentare una circoscrizione il cui Comites , l’unico, aveva fatto le cose con la massima serieta` e trasparenza, pur di far cosa grata a qualcuno , trasforta il tutto in accusa e aggiunge anche quella di un uso assurdo di raccomandate da parte del Comites. Ovvio, con quelle raccomandate era stata tolta, sia alle associazioni che allo stesso C.G. la possibilita`di accusare il Comites di ineguatezza.
Volete sapere di un’altra accusa che non vedo inclusa in questo elenco? L’uso del telefonino, ritenuto assolutamente inutile, che lo stesso C.G. non riuscendo a capire da dove prenda tali informazioni, ne farebbe ammontare il costo mensile ad un a somma superiore ai $ 200.00. Silenzio assoluto,pero`, quando gli si chiede la prova di una ,dico una, sola ricevuta che contempli tale somma.
Alla domanda di quale recapito Comites avremmo dovuto fornire la comunita` dopo le elezioni del 2004 , quando eravamo privi di sede, inaugurata solamente il 12 ottobre 2005, alla presenza dell’allora Ministro per gli Italiani all’Estero, Tremaglia, ed all’invito, in via alternativa, di insegnarmi , gentilmente, come mandare segnali di fumo, ha fatto completamente l’indiano. Aspetto ancora la sua prima lezione.
( F )
Asserisce di aver invitato il Comites a tenere una tenuta corretta della documentazione contabile .
Chiedo di dimostrare la tenuta scorretta.
Sorvolare sul resto, credetemi, conviene, ma non a vantaggio del sottoscritto. Lascio correre.
( G )
Nulla di piu` falso sulla litigiosita` interna . Chiedo formalmente al Console Generale Motta di dare prova concreta di quanto asserisce .
Tutto va liscio, come suol dirsi, come l’olio, eccetto quando e` presente il consigliere sfiduciato dalla carica di v.p. che trova da ridire su tutto senza mai fornire suggerimenti come ovviare a quello che secondo lui , come telecomandato, non funzionerebbe: il piu` delle volte si riduce ad una sua richiesta di un giorno extra di diaria.
Per quanto riguarda la polemica verso l’esterno che avrebbe minato la credibilita` del Comites, invito il C.G. a presentarmi costoro che si lamenterebbero dello spreco di denaro pubblico , perche` sono anni che chiediamo di confrontarci con chiunque abbia qualcosa da dire, anche se in negativo. Anche qui ci sono le prove di richieste mai accettate. Se il Console fosse cosi` gentile da darci questa possibilita` gliene saremmo immensamente grati. Basta fissare un incontro con questi signori, dove e quando, a loro scelta. Non vedo l’ora. Vogliamo scommettere che non si presenterebbe nessuno, o quasi nessuno?
Sulla presunta lite SEDATA DALL’INTERVENTO DELLA POLIZIA , niente di piu` falso. E` stato mal informato. Dia copia del verbale redatto dallo polizia. Come Console Generale non dovrebbe avere difficolta` ad ottenerlo.
Anziche` dire del vergognoso comportamento dell’individuo Barbarotta conosciuto per le sue espressioni di isterismo. Basterebbe chiedere informazioni al Provvidorato agli Studi di Chicago e ad altri della cerchia degli insegnanti di italiano. Non credo che la dott.ssa Fiore , la stessa gia` menzionata, non ricordi il personaggio.
Per descriverlo si andrebbe troppo per le lunghe.Non voglio tediarvi con il racconto. Cio` che vi interessa sapere non dovete fare altro che chiedere dettagli e prove inconfutabili e tutto sara` a vostra disposizione.
Il prossimo paragrafo del parere, contrassegnato dal n.2, viene evidenziato dalla lettera (G)
Finalmente viene a galla quella verita` che gia` si conosceva ma che il C.G. sembrerebbe non voler esternare, cercando di giustifiare il mancato invio del parere richiestogli di inviarmi con insistenza, nascondendosi dietro una finta sottolineatura di secondo invio anziche` primo. Di nuovo:”CHIEDO FORMALMENTE DI INVIARMI COPIA ORIGINALE DEL PRESUNTO PRIMO IN DATA 19 GENNAIO 2010” credo di averne pienamente diritto.
Chiedo, inoltre, formalmente copia di tutti gli altri pareri espressi fino ad oggi, in particolare quello inerente la trattenuta fondi, nelle somma di $ 7,500.00 del capitolo elemento esterno di segreteria impiegato per dare la massima trasparenza del Comites con la organizzazione di un archivio che evitasse in futuro di incorrere in altre assurde denunce da parte di Consoli senza scrupoli che agiscono insensatamente per accontentare qualche amico fattisi in loco, in special modo quei tipi che fanno figuracce alle elezioni, sempre gli stessi della stessa cerchia, che si sentono importanti, dall’alto anche della loro posizione finanziaria, con il dire: il Console mi deve ascoltare.
All’epoca, per giustificare tale trattenuta ci fu raccontata la favola del Ministero che aveva deciso tale presa di posizione e che lui, il nostro Console Generale non aveva mosso ditto per crearla.
A questo punto e` lampante che e` proprio la troppa trasparenza del Comites a dare fastidio.
Uno dei detti di Andreotti: a pensar male si fa peccato ma il piu` delle volte ci si azzecca, credo che si addica al caso.
( H )
….nel 2009 infatti, nonostante il C.G. accusi il Comites di non aver ridotto le spese di gestione, allora andiamo cronologicamente a ritroso.
Nel 2005 quando approcciammo il titolare dello stabile che sarebbe diventata la sede del Comites la richiesta per l’affitto era di $ 1,350.00 mensili.
Dopo estenuante opera di persuazione, avvalendomi anche dell’aiuto esterno di un amico di famiglia dello stesso titolare, riuscii a ridurre la cifra a $ 1,150.00 con la promessa solenne, pero`, che tale cifra, $ 1,350.00, sarebbe stata corrisposta l’anno seguente.
Cosi non fu, perche`nel luglio dell’anno successivo, con un martellamento continuo,
riuscii, ancora una volta, ad ottenere di pagare la stessa cifra, cosi` pure nei successivi due anni.
Da sottolineare che dal terzo anno la corresponsione avrebbe dovuto essere di $ 1,450.00.
Facendo un po` di conti, e non dando numeri a sproposito, se la matematica non e` un’opinione, avremmo risparmiato:
$ 2,400.00 il primo anno
$ 2,400.00 il secondo anno
$ 3,600.00 il terzo anno
$ 3,600on il quarto anno per un totale di $ 12,000.00 .
Quello che asserisce il C.G. non corrisponde a verita` perche` il sottoscritto puo` dimostrare di saper risparmiare come nel caso dell’elemento esterno di segreteria al quale il Comites elargiva la somma di $ 18.00 all’ora mentre dal Consolato Generale aveva percepito la somma di circa $ 25.00 all’ora.
Tornando ai costi di gestione.
Quando, nel mese di febbraio 2009 il C.G. ci segnalo` i futuri tagli voluti dal Ministero, come al solito, non da lui, avrei dovuto trovare il coraggio di consegnare immediatamente le chiavi al proprietario, smantellando tutto, cioe`, annientamento totale del Comites, perche` con la chiusura immediata sarebbe stata immediata anche la cancellazione dell’erogazione del servizio telefonico, fax ed internet. Insomma si voleva far sparire il Comites(sapete di un’altra sede chiusa per mancanza dei fondi necessari? Non credo che altri Consoli abbiano fatto simile richiesta al MAE) cosa voluta dal Console, come asserisce che avrebbe voluto indirre nuove elezioni, sicuramente perche`, gli umiliati delle ultime del 2004 e il presunto stratega gli avrebbero fatto credere che questa volta avevano trovato la soluzione . Quanta poca credibilita` si da alla nostra comunita`! E` meno sprovveduta di quanto si voglia far credere .
Comunicai, comunque, al titolare che a fine luglio, termine di scadenza del contratto( ho sempre saputo che i contratti vanno rispettati, perfino quelli sulla parola), saremmo stati costretti a chiudere anche se avremmo voluto almeno chiudere l’anno a dicembre Senonche` il 27 di luglio il C.G. ci avvreti`, con una circolare, del contributo integrativo,
ragion per cui fu detto al proprietario di darci qualche giorno di proroga perche` avremmo,forse, avuto la possibilita` di arrivare a fine anno( da non dimenticare che pensavo di consegnare tutto ai nuovi eletti alle elezioni che avrebbero dovuto aver luogo nel 2009).
Il C.G. volutamente, alla mia domanda sui fondi, rispose di non contarci( copia a disposizione), sempre lasciando credere che la cosa non dipendesse da lui, ma sempre e solamente dal Ministero. Vorrebbe far credere di contare cosi` poco, se non addirittura nulla, non tenendo conto, Il MAE, di un suo parere? O forse tenuto, purche` negativo, in troppo conto?
Scrive di inerzia spiegabile con la sicurezza da parte del sottoscritto e del v.p. Sciortino con quel che segue……
Se avesse saputo usare la gentilezza di accettare uno dei tanti inviti in sede sarebbe stato erudito sul caso Cacciaguerra che facendo leva sulla possibilita` di chiusura della sede voleva imporci un suo sopruso in cambio dell’elargizione fondi da parte del Ministero. Il sottoscritto chiuse la sede. ( Dettagli a richiesta).
Certamente a questo punto vi starete domandando:possible che tutti i Consoli facciano la guerra a Liberati? Come e` possible una cosa del genere? Presto detto: lo sbaglio dei Consoli e` che cadono nella trappola delle solite persone. E` sempre lo stesso gruppo che vorrebbe essere quel che non riesce ad essere ma che riesce, pero`, a far presa sui Consoli facendo loro credere di essere la quintessenza della comunita`. Quando cominciano a capire( i consoli) che forse la realta` potrebbe essere diversa, sono gia ` passati i quattro anni e…sotto con il prossimo.
In ultima pagina, che viene evidenziata con la lettera(I)
Il Console Generale dimostra che con la matematica si diverte, cosi` mi auguro che sia, a dare in numeri.
Non si potrebbe spiegare altrimenti quando scrive che il Comites senza la presenza dei 3 consiglieri che abitano fuori Chicago non raggiunga il numero legale.
Primo, un solo consigliere risiede a Chicago, Sciortino . Anche il sottoscritto per un lungo periodo e` risieduto presso amici nello Stato del Wisconsin ma si recava tutti i giorni in sede viaggiando in treno ed in pullman.
Tornando al numero legale: il Comites e` formato da otto elementi. Se a mancare fossero i tre che, secondo il C.G., risiedono fuori Chicago, le riunioni sarebbero valide perche` se non erro la maggioranza su otto elementi dovrebbe essere di cinque.
Le mancate riunioni sono dovute, principalmente alla mancanza di fondi( da tenere presente che solamente per coprire le spese dei due che provengono da St. Louis, basta controllare i consuntivi per rendersi conto del costo: non si fa un ricevimento con i fichi secchi, oltre alle date scelte per le stesse che non sempre cadono nel periodo di disponibilita` di tutti perche` impegnati nelle cose di tutti i giorni( leggasi lavoro o impegni in seno alla famiglia ai quali viene data la precedenza, essendo il Comites solamente impegno di volontariato) .
Da tener presente che dal 14 ottobre, data della chiusura ufficiale della sede, per la quale il sottoscritto, impegnandosi in proprio, con l’ausilio di prestiti da parte di amici, si sta sobbarcando il costo di affitto per l’immagazzinaggio dei mobili che il Console Generale si rifiuta di ritirare perche`, dovrebbero, se non erro, essere di proprieta` del Mae dicendo addirittura,in un primo momento, di chiedere al titolare dello stabile di tenerli presso la sua proprieta`. Non sto sognando, e` stato messo per iscritto, ed il secondo suggerimento, sempre da parte del Console Generale, e` stato quello di tenere il tutto nella abitazioni dei consiglieri Comites. No comment.
A nulla sono valse, finora, le richieste di intervento rivolte anche direttamente allo stesso Ambasciatore d’Italia a Washington. La cosa e` stata completamente ignorata.
Cosa succedera` appena il tutto sara` confiscato dalla ditta titolare del magazzino?
Qualcuno sta forse aspettando l’occasione per una prossima denuncia?
Dal primo di aprile mi rifiutero` categoricamente di pagare un altro centesimo per l’immagazzinaggio.
Chiedo a voi di intervenire con la massima sollecitudine nel darmi istruzioni.
Durante l’ultima riunione Intercomites del 13 marzo a Miami mi e` stato suggerito di recarmi in Consolato e consegnare le chiavi del deposito nelle mani del Console . Un altro, parlamentare eletto all’estero , mi ha suggerito di agire come meglio io preferisca. Provero` a chiedergli di mettermelo per iscritto.
Vi sembrera` strano ma sono stato succinto con i dettagli.
Ci potrebbero essere altre puntate.
Distinti saluti
Angelo Liberati
Pres. Comites Chicago